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Città da vivere
Sostenibilità nell'architettura

dal 17 ottobre al 14 novembre 2017
Auditorium
Centro Culturale Casa A. Zanussi Pordenone

Clicca per vedere le slides di Roberto Malvezzi

Clicca per vedere le slides di Laura Zampieri

 

 

A seguito di uno specifico bando che prevedeva anche una programmazione triennale, l’IRSE è stato riconosciuto dalla regione Friuli Venezia Giulia tra i pochi “Centri di divulgazione della cultura umanistica, artistica e scientifica di rilevanza regionale”.
Nel Consiglio e nell’Assemblea riunitisi a inizio luglio è stata espressa la soddisfazione per l’apprezzamento di una metodologia portata avanti dall’IRSE in oltre quarant’anni, attraverso un’attività di informazione/formazione comune ai diversi dipartimenti: cultura storico-politica, linguistica-interculturale e formazione economica. Sempre attraverso analisi di tematiche con esperti di vaglia, confronti di buone pratiche altrove, indicazioni tarate sulla realtà del nostro territorio.
Perfettamente in linea questa serie di incontri a più voci aperti a tutti su: Città da vivere, sostenibilità nell’architettura. In anni passati l’IRSE è riuscito anche ad avere una certa incidenza su decisioni che si stavano prendendo nel territorio regionale e pordenonese a seguito dei convegni: Governare l'acqua (2003), Cambia i ritmi nella tua città (2005), Dai rifiuti qualità (2006), Ritessere la città (2008). Anni passati ma alcune tematiche restano costanti e nuove consapevolezze e nuove tecnologie potranno, forse, creare nuove urgenti sinergie.

Laura Zuzzi-Presidente IRSE
 

Martedì 17 ottobre 2017 ore 15.30-17.30
La sostenibilità non è un optional
ma è l’unica via di uscita

Introduzione di Giuseppe Carniello coordinatore del corso
Pordenone cambia passo
Intervento di saluto di Cristina Amirante assessore Urbanistica e pianificazione del territorio
NUOVE TECNOLOGIE A IMPATTO ZERO
PER UNA CITTÀ INTELLIGENTE
Costi economici e costi sociali di un’edilizia sprecona

Chiara Morandini Senior Architect of Carlo Ratti Associati

Chiara Morandini si è laureata in Ingegneria Edile al Politecnico di Torino nel 1997. Ha vinto una borsa di studio biennale del MURST per approfondire i temi del restauro, dell’architettura e design, dell’acustica e illuminotecnica, della gestione del cantiere, svolta principalmente presso l’impresa Borini Costruzioni spa, il Politecnico di Torino e il CNR-ICITE. Ha poi lavorato come coordinatrice della progettazione in diversi cantieri dell’impresa Borini Costruzioni spa fino al 2003. è stata project manager di grandi progetti quali edifici residenziali di emergenza (progetto CASE in Abruzzo), centri commerciali, residenze per anziani e scuole e ha coordinato molteplici gare e concorsi per lo studio Mediapolis Engineering srl. Dopo esser stata partner di CRA dal 2003 al 2006, Chiara è ora rientrata a far parte dello studio per assistere i team di progettazione.


Esperienze altrove Link, videointerviste a cura di Elena Biason, ingegnere civile e allieva della SOS School Sustainability Mario Cucinella Architects, Bologna.

Note Il patrimonio edilizio vive oggi una grave contraddizione, collegata proprio alle innovazioni tecnologiche che hanno caratterizzato gli ultimi 40 anni: molte abitazioni sono vuote o sottoutilizzate, ma tecnologicamente obsolete; minima quota di abitazioni ha buona qualità, ma costi inaccessibili ai più.
Gli incentivi per le manutenzioni straordinarie hanno dato una spinta importante per superare questa contraddizione, ma sussistono ancora alcuni ostacoli: creditizi per la indisponibilità finanziaria di molti comproprietari; di natura giuridica per gli interventi nei condomini, in cui un solo comproprietario dissenziente pregiudica l’intervento.
Fatti salvi questi limiti (superabili) gli interventi di riqualificazione sono oggi non solo possibili tecnicamente, ma anche economicamente e costituiscono uno strumento per conferire alle nostre abitazioni una nuova qualità e maggiore durata d’uso, in alternativa al classico ciclo: uso, degrado, abbandono, demolizione.


Martedì 24 ottobre 2017 ore 15.30-17.30
MANUTENZIONE CONTINUA RESPONSABILITÀ DA CONDIVIDERE
PER UNA CITTÀ SOSTENIBILE

Introduce e coordina Giuseppe Carniello
Lorenzo Fabian urbanista docente IUAV Venezia

Lorenzo Fabian architetto e urbanista, è ricercatore di urbanistica presso l’Università Iuav di Venezia. Insegna presso il Dipartimento di culture del progetto Iuav e il Dipartimento di architettura e studi urbani del Politecnico di Milano. Ha insegnato presso la Facoltà di architettura dell'Università di Parma e la Facoltà di architettura del Politecnico di Bari. È nel collegio dei docenti del dottorato di ricerca in urbanistica della Scuola di dottorato Iuav e tutor nel quadro delle attività dell’atelier “Situation and Scenarios” dell’European Postgraduate Masters in Urbanism (Iuav, UPC Barcellona, TU Delft, KU Leuven). Nel 2007 è nell'equipe coordinata da Bernardo Secchi e Paola Viganò per la consultazione internazionale denominata Grand Paris, Métropole de l’Après Kyoto. Dal 2010, è nel gruppo coordinato da Paola Viganò per il programma di ricerca internazionale finanziato dal Ministero della cultura francese, denominato Ignis Mutat Res. È membro dell'unità di ricerca Iuav per il progetto "Re-cycle Italy. Nuovi cicli di vita per architetture e infrastrutture della città e del paesaggio", PRIN 2010-2011. È autore di saggi e articoli pubblicati su libri a stampa e riviste di settore. Fra questi: L. Fabian, P. Viganò, E. Giannotti, (eds.), Recycling City. Lifecycles, embodied energy, inclusion, AAVV, Giavedoni Editore, Pordenone, 2012; L. Fabian, P. Pellegrini (eds.), On mobility2. Riconcettualizzazioni della mobilità nella città diffusa, Marsilio Editori, Venezia, 2012, AAVV, pp. 232; L. Fabian, Extreme cities and isotropic territories. Scenarios and projects starting from the environmental emergency of the central Veneto “Città diffusa”, International Journal of Disaster Risk Science, 2012, published Beijing, China by Beijing Normal University and Springer; L. Fabian, P. Viganò (eds.), Extreme City. Climate change and transformation of the waterscape, Iuav Editore, Venezia, 2010, AAVV, Iuav editore, 2010, pp. 292; L. Fabian, P. Bozzuto, A. Costa, P. Pellegrini, Storie del futuro. Gli scenari nella progettazione del territorio, Officina edizioni, Roma, 2008

Note Oggi l’edificio è un sistema complesso, con una rilevante aliquota di impianti, tecnologie dell’involucro, sistemi di controllo climatico ed automazione. Bisogna pensare la vita dell’edificio come un continuum, dal progetto alla costruzione e per tutto il periodo d’uso. Solo così si può immaginare che la vita dell’edificio sia abbastanza lunga da ammortizzare realmente (e non solo in termini monetari) il valore dell’investimento. È necessaria una nuova consapevolezza: dei progettisti, che devono prevedere già in fase di progetto tutti gli accorgimenti necessari alla manutenzione: accessibilità degli impianti, fungibilità e manutenzione delle finiture; dei costruttori, che devono organizzare la costruzione come un sistema complesso; degli utilizzatori, che devono provvedere sistematicamente alla manutenzione ordinaria, così come si fa per qualsiasi macchina; delle autorità pubbliche, che devono agevolare le azioni di conservazione degli edifici con provvedimenti creditizi, normativi e con serrati controlli sulla loro manutenzione.

Esperienze altrove Link, videointerviste a cura di Elena Biason, ingegnere civile e allieva della SOS School Sustainability Mario Cucinella Architects, Bologna.


Martedì 7 novembre 2017 ore 15.30-17.30
DAGLI INSEDIAMENTI PRODUTTIVI
AGLI ECOSISTEMI IMPRENDITORIALI
La pratica della rigenerazione urbana quale strumento di sviluppo economico

Introduce e coordina Giuseppe Carniello
Roberto Malvezzi architetto Associazione AUDIS Associazione Aree Urbane Dismesse

Roberto Malvezzi laureato in Architettura a Ferrara, dove ha conseguito anche il Dottorato in Ingegneria, si trasferisce in seguito in Olanda, dove approfondisce i temi della progettazione sulla scala urbana. Rientrato in Italia, ha maturato esperienze sinergiche sui temi dell'architettura, dell'urbanistica e dell'energia, che sono confluite nella scelta di dedicarsi principalmente ai processi di rigenerazione urbana e territoriale, affrontati con un particolare interesse per l'approccio interdisciplinare e sistemico, e per la progettazione strategica. In questo campo ha sviluppato, per conto di SECI Real Estate, le strategie urbane per la rigenerazione del quartiere di Massimina a Roma e dell'area ex Sadam a Jesi, ed è attivo nei processi di ricostruzione sismica in Emilia e in Lazio. Ha partecipato alla stesura di diversi progetti europei per il supporto a processi di rigenerazione. È responsabile dell'area Formazione di AUDIS. Porta avanti una ricerca personale sulla fenomenologia dello spazio, come fonte inesauribile di ispirazione per il progetto urbano e architettonico.

Intervento di Elvis Santin vicepresidente ANCE Pordenone e Trieste (Associazione Nazionale Costruttori Edili)

Note La crisi industriale ha avuto esiti devastanti sul nostro apparato produttivo e non si intravvedono inversioni di tendenza. Capannoni vuoti sono sparsi ovunque; una eventuale ripresa industriale si svilupperà con nuove tecnologie produttive che richiedono minori spazi, producono minori emissioni e sarebbero compatibili con molte attività non industriali: residenza, servizi per gli anziani e per l’infanzia, servizi sanitari, scuole.
La rigida divisione per zone funzionali che ha caratterizzato l’urbanistica nel ventesimo secolo potrebbe essere superata, con le pratiche di rigenerazione urbana.
Tutto il patrimonio in via di abbandono dovrebbe essere censito e ripensato ab-origine senza abbandonarlo ad un degrado tristissimo e devastante per la città. Non è un problema sconosciuto: le crisi industriali ci sono sempre state; in Europa ci sono interessanti storie di recupero, che potrebbe essere utile documentare e conoscere per attivare un circuito virtuoso anche a Pordenone.
Partendo da questi presupporti, l'incontro sarà volto a illustrare alcuni casi di studio Europei, in cui la dismissione di vaste aree industriali o produttive ha stimolato l'innesco di percorsi complessi di rigenerazione urbana, che hanno portato a riconfigurare intere parti di città in ecosistemi imprenditoriali innovativi, secondo strategie di sviluppo chiare e di lungo periodo. Questi casi verranno analizzati nei loro elementi strutturanti, in modo da identificare le principali differenze con la situazione italiana, e da delineare alcune direzioni, da cui trarre ispirazione al fine di sbloccare anche nel nostro paese simili percorsi virtuosi.


Martedì 14 novembre 2017 ore 15.30-17.30
QUELLA SOTTILE LINEA VERDE
Verde urbano non solo decoro vero strumento di sostenibilità
e qualità della vita condivisa

Introduce e coordina Giuseppe Carniello
Interventi di Laura Zampieri architetto di progettazione paesaggistica e ambientale,
docente IUAV Venezia
Cristina Amirante assessore Urbanistica e pianificazione del territorio Comune di Pordenone
Marco Toneguzzi Politiche del Territorio Comune di Pordenone (corridoi ecologici)
Andrea Brusadin Difesa del suolo Protezione civile Comune di Pordenone

Laura Zampieri architetto, si laurea presso l’IUAV di Venezia dove svolge attività di ricerca. Docente di Architettura del Paesaggio: dal 2004 al 2011 presso l’Università degli Studi di Trento, dal 2004 al 2013 presso l’Università degli Studi di Udine, attualmente insegna presso il Dipartimento di Culture del Progetto dell’Università IUAV di Venezia, al “Master en Arquitectura del Paisaje” (UPC, Barcellona) e al Master in Architettura del Paesaggio e del Giardino (Università IUAV, Venezia). Nel 2006 fonda CZstudio associati con Paolo Ceccon. Realizza progetti e ricerche di architettura e paesaggio, pubblicati in libri e riviste nazionali ed internazionali, per infrastrutture di mobilità, progetti di spazi urbani, parchi pubblici e privati, gestione delle risorse ambientali e rinnovabili. Partecipa a concorsi di architettura e premi ricevendo numerosi riconoscimenti tra cui Onour Architectural Award, AIA_NY Chapter nel 2013 per il progetto del Jesolo Lido Condominium Building (con Richard Meier and Partners) e il Premio Provinciale della Biennale Internazionale di Architettura Barbara Cappochin per le piazze della stazione di Padova. Finalista nel 2012 al Premio “Medaglia d’Oro per l’Architettura italiana”, nel 2001 e nel 2008 al II° e V° European Award on Landscape “Rosa Barba”. Nel 2012, per Quodlibet edizioni, pubblica “Paesaggi in produzione” (con P.Ceccon) e “Per un progetto nel paesaggio”.

Note Orgogliosa della propria posizione privilegiata sul Noncello, la città di Pordenone vanta una quota di verde urbano molto elevata. Tuttavia la gestione di quegli spazi, che non sono tutti pubblici, è molto onerosa ed incompatibile con le restrizioni finanziarie che colpiscono gli enti locali. Inoltre la distribuzione delle aree verdi è nettamente squilibrata fra le zone a Sud-Est con il fiume e le risorgive mentre su quelle a Nord-Ovest c’è un compatto insediamento edilizio diffuso. La proposta di parco urbano sul sito dell’attuale ospedale é sostenuta tiepidamente dall’opinione pubblica, mentre potrebbe essere un segnale importantissimo di riequilibrio e di rigenerazione urbana.
Se la gestione diretta è problematica, possono essere avviati contratti di gestione con associazioni ed enti no-profit, purché guidati e coordinati dal Comune. Esempi in tal senso sono molto diffusi in tutta Europa, sia per la gestione del verde di uso strettamente pubblico, sia per le esperienza di agricoltura ed orticoltura urbane.

 

LA PARTECIPAZIONE A TUTTI GLI INCONTRI È GRATUITA
È comunque gradita l’iscrizione, facendo pervenire i propri dati alla Segreteria Irse entro il 22 settembre 2017. irse@centroculturapordenone.it T. 0434 365326
Gli studenti universitari e delle Scuole superiori che desiderano un certificato di frequenza devono richiederlo al momento dell’iscrizione.

Con il patrocinio del
COMUNE DI PORDENONE

In collaborazione con
Ordine Architetti Pianificatori
Paesaggisti Conservatori Pordenone

Ordine degli Ingegneri Provincia di Pordenone

PER GLI ACCREDITI INFORMAZIONI ALL'ORDINE SPECIFICO

Ampio spazio è dato al DIBATTITO CON INTERVENTI LIBERI

Il programma è inserito come Progetto Speciale dell'IRSE anche all’interno del calendario dell'anno accademico 2017-2018 dell’Università della Terza Età di Pordenone

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Slides Malvezzi e Zampieri

Roberto Malvezzi
Laura Zampieri

Centro Culturale Casa A. Zanussi Pordenone – Via Concordia, 7 – Pordenone
Tel. 0434 365387 – Fax 0434 364584 – info@centroculturapordenone.it