Area Stampa
Ritorna l’illustrazione, nello Spazio Foto del Centro Culturale Casa A. Zanussi di Pordenone. Un appuntamento che si rinnova ogni anno nel mese di settembre, per dare un’occasione di visibilità alle tavole degli illustratori – a dire il vero, finora solo illustratrici – che di solito, una volta pubblicate su un libro o esposte in una mostra di settore, ritornano negli studi degli artisti e difficilmente raggiungono altri spettatori.
L’idea è quella di far conoscere una forma d’arte che di solito è dedicata ad accompagnare i racconti, le fiabe e le filastrocche scritte per un pubblico molto giovane: l’illustrazione, oltre a dare nuova vita alle parole di un autore, vive di vita propria, aggiungendo particolari alla storia con la quale è nata, diventando una sorta di narrazione parallela che incanta il piccolo lettore, ma non solo. L’illustrazione infatti ha la capacità di parlare ad un pubblico più vasto di adulti che, accanto a figli e nipoti, ne apprezzeranno contenuti ed espressività.
Le protagoniste
Come sempre non è facile scegliere gli artisti da ospitare perché la provincia di Pordenone, come più in genere tutta la regione, offre un ventaglio di artisti davvero multiforme, segnalandosi come un territorio ad alta densità di illustratori. Le protagoniste quest’anno sono Glenda Sburelin, Caterina Santambrogio e Arianna Russo, tutte e tre caratterizzate da un uso materico del colore. Ciò significa che dalle loro tavole i colori escono prepotenti, per avvolgere lo spettatore con le loro allegre tonalità, introducendolo in stili narrativi comunque molto personali. Un’altra caratteristica che accomuna le tre artiste è la capacità inventiva che non si accontenta del foglio di carta, ma si estende ad altri materiali, come legno, ceramica, cartapesta, creando oggetti d’arte che racchiudono ognuno un mondo narrativo a sé stante.
Una mostra da condividere
Le tavole in mostra sono a disposizione delle scuole, a partire da quelle dell’infanzia e primarie, così come le artiste che animano le giornate di laboratorio dal 25 al 30 ottobre. Poi le richieste sono state moltissime, tanto da riempire il calendario per altre due settimane. In questo modo i bambini hanno la possibilità di scoprire il mondo fantastico di ogni artista, a partire dalle opere in mostra per arrivare poi a mettersi alla prova e creare, sotto la guida di una delle autrici, un proprio manufatto. La prima edizione di Sentieri illustrati – che ha portato nelle sale del Centro più o meno 800 bambini - ha dimostrato, lo scorso anno, che questo tipo di lavoro piace molto ed ha un valido valore didattico, perché offre l’occasione di approfondire quella materia che a scuola va sotto il nome di “immagine”, offrendo spunti alla capacità di inventare e narrare che poi, tra le mura scolastiche, valorizza anche altre capacità degli alunni, in primis la scrittura.
Martina Ghersetti





